Grifola frondosa (Maitake)

Grifola frondosa (Maitake)

Grifola frondosa (Maitake)

 

Fungo edule che cresce a fine estate ed in autunno alla base di ceppi di latifoglie in zone con clima temperato; ha un aspetto cespitoso a densi mazzi, può raggiungere anche grosse dimensioni ed è ricercato per il suo dolce sapore. E’ conosciuto con il nome giapponese Maitake che significa « fungo che danza » probabilmente perchè chi lo trovava nel periodo feudale ballava di gioia, in quanto avrebbe potuto venderlo all’equivalente peso in argento. Le proprietà di questo fungo sono note da molti secoli.

- Studi scientifici svolti negli anni ’80 dal micologo giapponese Hiroaki Nanba hanno verificato che la Grifola frondosa è ricca di polisaccaridi a struttura particolarmente complessa con catene ad elevato grado di ramificazione ed alto peso molecolare. Queste due caratteristiche sono fattori particolari che rendono unici questi betaglucani con importanti effetti di stimolazione dei linfociti T, delle cellule dendritiche e dei macrofagi e quindi con un potenziamento di tutto il sistema immunitario. Il dott. Nanba isolò una frazione di polisaccaride (frazione D) che successivamente purificò per ottenerne una nuova (frazione MD) con effetti terapeutici migliori. Studi hanno dimostrato che la frazione D aumenta la produzione di citochinine da parte dei macrofagi e delle cellule dendritiche con un potenziamento della citotossicità delle cellule NK nei confronti delle cellule tumorali. La Grifola ha azione diretta sulle cellule cancerose in quanto ne blocca il metabolismo e può rallentare la crescita della massa tumorale. E’ stato verificato che il fungo ha una potente azione antimetastatica e il suo uso giornaliero per lunghi periodi viene consigliato dopo una diagnosi di neoplasia. Uno studio su 10 cavie da laboratorio portatori del carcinoma MM46 alle quali sono state somministrate alte dosi di fungo per un mese, ha determinato la completa remissione del tumore su 4 animali e la riduzione del 90% sugli altri 6. In uno studio in vitro le cellule di carcinoma prostatico ormono-resistente sono state trattate con un estratto purificato di Grifola e dopo 24 ore il 95% di esse sono state indotte all’apoptosi. Un altro studio su 146 pazienti con cancro alla vescica ha valutato la comparazione della somministrazione del fungo con chemioterapici di sintesi come prevenzione per le recidive ed i risultati hanno confermato un’azione simile al farmaco. Altri studi hanno dimostrato che l’azione antitumorale ed antimetastatica di Grifola frondosa si è ottenuta nel trattamento del cancro alla prostata non ormono-dipendente, al polmone, alle ossa, al colon, al fegato ed alla mammella. Ulteriori studi hanno verificato la compatibilità del Maitake con diversi chemioterapici con un potenziamento dell’effetto terapico del farmaco ed un’azione di protezione nei confronti delle cellule sane. Inoltre la Grifola riduce gli effetti collaterali come perdita di appetito, nausea, vomito, caduta dei capelli e dolore. Dosaggi anche elevati del fungo non hanno causato effetti collaterali e se ne consiglia l’assunzione assieme alla vitamina C per potenziarne gli effetti.

- La Grifola frondosa come altri funghi ha effetti ipoglicemizzanti, ma la sua azione non è diretta a limitare l’assorbimento intestinale di glucosio, bensì ne aumenta la metabolizzazione da parte delle cellule. Stimola e rafforza le cellule pancreatiche, migliora la funzionalità e la quantità di insulina nel sangue e sensibilizza i recettori cellulari a legarsi con più efficacia all’ormone. E’ quindi utile in caso di diabete di tipo II, quando persiste una insulino-resistenza e una diminuzione della sensibilità periferica all’ormone.

- Diversi studi condotti su animali sottoposti ad una dieta ipercalorica e su persone sovrappeso hanno dimostrato che il Maitake ha un’azione di inibizione della sintesi di trigliceridi e di riduzione dei livelli di lipidi nel sangue. L’assunzione di Grifola frondosa stimola l’utilizzo dei grassi accumulati nei tessuti adiposi con la riduzione del senso di fame ed il bisogno di assunzione di carboidrati e grassi dall’esterno. Inibisce la differenziazione degli adipociti poichè ostacola i processi biochimici che portano alla trasformazione delle normali cellule in tessuto adiposo. Inoltre l’assunzione del fungo si è dimostrata utile nella riduzione della lipidemia ed in particolare del colesterolo LDL. L’uso di questo fungo è quindi utile per ridurre il peso ponderale e può essere un efficace coadiuvante nelle diete alimentari.

- Il Maitake ha una azione epatoprotettrice in quanto è in grado di stimolare l’inattivazione delle tossine a seguito di una cattiva alimentazione. Uno studio ha dimostrato che il fungo è in grado di ridurre i danni epatici provocati da D-galattosamina con effetti dose-dipendenti. Inoltre inibisce l’accumulo di grassi a livello epatico e si è dimostrato utile nel trattamento dell’epatite B cronica.

- La Grifola frondosa favorisce la sintesi di vitamina D importante per il metabolismo del calcio e può conseguentemente essere utile per rinforzare le ossa e contrastare l’osteoporosi.

 

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